17 novembre 2017

Erogazione del Mutuo: come ottenerlo e quanto tempo occorre

Ottenere un mutuo è quasi sempre impresa difficile e dispendiosa in termini di tempo, poiché l’iter burocratico è lungo e complesso. Una domanda che spesso si pone chi intende richiedere un finanziamento a medio-lungo termine, magari per l’acquisto di una casa, è: quanto tempo occorre per avere in mano i soldi?

Come si può facilmente evincere, non vi è una risposta univoca alla questione; è però possibile avere un’idea di massima delle tempistiche medie e mettere in pratica i nostri consigli per cercare di velocizzarle, almeno per ciò che riguarda quanto di competenza del consumatore.

Tempi di erogazione del mutuo: le variabili in gioco

Ad influire sul periodo di tempo che intercorre tra la richiesta del mutuo ed il suo ottenimento concorrono ovviamente più fattori.

A parte le tempistiche di comunicazione interne alla banca, a complicare la situazione incide di certo la situazione reddituale ed economica del richiedente: l’istituto di credito deve verificare la sua solidità creditizia attraverso le banche dati Crif e se non vi è uno storico o, al contrario, ci sono stati casi di insolvenza nel passato, potrebbero allungarsi i tempi di valutazione.

Il fatto che si decida di accendere un mutuo con la banca presso cui si è correntisti, al contrario, potrebbe agevolare questo processo, visto che alcune informazioni anagrafiche e di reddito sono già condivise con la società erogatrice.

Un aspetto che non tutti tengono in considerazione, infine, è il luogo in cui si apre la pratica del finanziamento. I tempi di chiusura dell’iter infatti variano non solo in base al gruppo bancario e alla singola filiale, ma anche a livello territoriale e regionale: in alcune aree nazionali il processo è in effetti più ostico che in altre.

Le fasi della richiesta del mutuo

Ovunque ci si trovi, comunque, la trafila burocratica consta delle stesse fasi. In primo luogo, è necessario presentare una serie di documenti per poter fare richiesta formale di mutuo.

Tra questi, troviamo il documento d’identità, il codice fiscale, lo stato di famiglia e il certificato di residenza per ciò che riguarda l’aspetto più “personale”; a livello di reddito, è necessario consegnare la dichiarazione dei redditi (tramite modello Unico o CUD, a seconda che si sia dipendenti o liberi professionisti) e gli ultimi pagamenti ricevuti, grazie alle buste paga o agli estratti conto.

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