5 dicembre 2017

La Pensione di reversibilità: a chi e quanto aspetta?

Conseguentemente all’approvazione della legge sulle unioni civili e alla sentenza della Corte Costituzionale circa la cosiddetta “norma anti-badante”, la disciplina delle pensioni di reversibilità nell’ultimo biennio ha subito delle modifiche e integrazioni.

Di fatto, con la legge 76 del 21 maggio 2016 in vigore dal 5 giugno anche il partner dell’unione civile possiede gli stessi diritti in tema di pensione di reversibilità del coniuge. Rimane invece escluso il convivente “more uxorio” del pensionato o lavoratore deceduto, anche se ufficialmente riconosciuto.

Da ultimo la “norma anti-badante” introdotta per scoraggiare i cosiddetti “matrimoni di comodo”, che prevedeva una riduzione della pensione indiretta o di reversibilità del 10% in ragione di ogni anno di matrimonio con il deceduto mancante rispetto al decimo, qualora il matrimonio fosse stato contratto a età del dante causa superiore a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi fosse superiore a 20 anni, è stata definita incostituzionale. Nello specifico la Corte, con la sentenza n. 174 depositata il 14 luglio 2016, ha dichiarato incostituzionale la norma, in quanto le limitazioni introdotte dalla stessa si collegano alla presunzione che i matrimoni contratti da chi abbia più di settant’anni con una persona di vent’anni più giovane traggano origine dall’intento di frodare l’erario, in assenza di figli minori, studenti o inabili.

Quando e a chi aspetta la pensione di reversibilità?

La pensione ai superstiti consiste in una prestazione di natura economica e previdenziale erogata in favore dei superstiti del pensionato o dell’iscritto lavoratore attivo.

Occorre innanzitutto individuare una differenza sostanziale per identificare le varie tipologie di pensioni ai superstiti.

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