7 dicembre 2017

Mutuo a tasso fisso o variabile: cosa valutare prima di fare una scelta

Nel momento in cui bisogna accendere un mutuo e scegliere tra tasso fisso o variabile è importante considerare tutti i vantaggi e gli svantaggi. Di seguito alcuni consigli su come orientarsi e fare la scelta migliore.

Tasso fisso

Con il tasso fisso, il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo.

Il vantaggio è dato dal fatto che fin dal momento della firma del contratto si conoscono gli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire.

Lo svantaggio sta nel fatto che non è possibile sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato che dovessero verificarsi nel tempo e che per questo tipo di tasso l’intermediario potrebbe applicare condizioni più onerose rispetto al mutuo a tasso variabile.

Tasso variabile

Con il mutuo a tasso variabile il tasso di interesse può variare a scadenze prestabilite rispetto al tasso di partenza perché segue le oscillazioni di un parametro di riferimento, di solito stabilito sui mercati monetari e finanziari.

Il vantaggio è dato dal fatto che il tasso è sempre in linea con l’andamento del mercato e può rivelarsi particolarmente conveniente.

Lo svantaggio sta nel fatto che, in base alle oscillazioni del parametro di riferimento, le rate possono aumentare.

Tasso variabile con Cap

Un’alternativa è rappresentata dal mutuo a tasso variabile con Cap.

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