26 settembre 2017

Pensioni senza penalità

Garanzie per il diritto alla pensione e per un sistema migliore. Sono gli obiettivi della proposta di legge di iniziativa popolare, su cui la Fismic Confsal torna a parlare. La proposta inerente alle pensioni deve ancora essere presentato in parlamento e vedrà aperta una raccolta firme in migliaia di luoghi, col fine di raggiungere un milione di adesioni.

Una proposta di legge nata dall’esigenza di garantire un futuro pensionistico giusto e meritocratico, alle attuali ma ancor di più alle future generazioni, che vivendo le pensioni ai tempi della Fornero, questa pensione è probabile che non la vedranno mai e che ne parleranno come una lontana pagina di storia in cui «si stava meglio quando si stava peggio».

Il sistema pensionistico attuale, quindi, è il seguente: la pensione viene calcolata in base ai versamenti effettuati dal lavoratore e non agli ultimi stipendi percepiti. L’età pensionistica, poi, è stata innalzata prevedendo dunque, minimo 20 anni di contribuzione e 66 anni per le donne del pubblico impiego e uomini P.a. e privato, 62 anni per le donne nel privato, 63 anni per le donne lavoratrici autonome, età che aumenterà con l’innalzamento dell’aspettativa di vita. Inoltre, la pensione di anzianità (in base agli anni di lavoro) è stata modificata venendo sostituita con la pensione anticipata, oggi bisogna aver lavorato 41 anni e 3 mesi per le donne e 42 anni e 3 mesi per gli uomini.

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