14 novembre 2017

Scatta l’ora X delle pensioni per i docenti

Per i dirigenti scolastici, per i docenti di ogni ordine e grado e per il personale educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario scatta l’ora x della pensione. Secondo una prima stima, sarebbero circa ottantamila i nati negli anni 1952/1954, in servizio nel corrente anno scolastico, potenzialmente interessati a cessare dal servizio nel corso del 2018. Le disposizioni saranno impartite nei prossimi giorni dal ministro dell’istruzione. È tempo dunque non solo di verificare il possesso dei requisiti anagrafici e/o contributivi richiesti dalla normativa vigente per accedere al trattamento pensionistico ma anche di ricordare che nei confronti del personale della scuola continua ad essere in vigore la disposizione di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, come modificata dall’articolo 1, comma 21 del decreto legge n. 138/2011.

Per effetto di quanto dispone il predetto comma 9, infatti, nei confronti del solo personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età o per dimissioni volontarie, unitamente all’anzianità contributiva richiesta, ha effetto, a differenza di quanto avviene per tutti gli altri lavoratori pubblici e privati, esclusivamente dalla data di inizio dell’anno scolastico dell’anno successivo (nello specifico dal 1° settembre 2018, ndr) con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione dei requisiti entro il 31 dicembre del 2018.

Cessazioni volontarie (dimissioni) dal servizio nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 continuano ad essere possibili ma con penalizzazioni in assenza di un preavviso, mentre gli effetti del trattamento economico della pensione eventualmente maturata, potranno avere comunque decorrenza solo a partire dal successivo 1° settembre 2018.

Per la pensione di vecchiaia il requisito anagrafico sia per gli uomini che per le donne, unitamente ad almeno 20 anni di anzianità contributiva, rimane quello di 66 anni e sette mesi compiuti entro il 31 agosto 2018( collocamento d’ufficio) o, a domanda, entro il 31 dicembre 2018.

Per la pensione anticipata l’anzianità contributiva necessaria da possedere entro il 31 dicembre 2018 è, indipendentemente dall’età anagrafica e senza operare alcun arrotondamento, di 41 anni e dieci mesi per le donne e 42 anni e dieci mesi per gli uomini.

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